Oltre 94mila presenze a Cersaie 2025. La ceramica si conferma materiale progettuale d’eccellenza: superfici tattili, realismo materico e formati sempre più diversificati. L’arredo bagno punta invece su linee organiche e soluzioni smart, mentre i materiali complementari – in primis il legno – tornano con tonalità calde e finiture orientate alla sostenibilità.

Dalila Cuoghi

I numeri di Cersaie 2025

Cersaie 2025 si è concluso confermandosi ancora una volta come il palcoscenico internazionale di riferimento per la ceramica e l’arredobagno. Dal 22 al 26 settembre, BolognaFiere ha accolto 94.577 visitatori – in leggero calo rispetto al 2024 (-0,8%) – ma con un aumento degli operatori italiani (+3%), segno della vitalità del mercato nazionale in un contesto globale complesso. Quasi la metà dei visitatori (47,5%) proveniva dall’estero, consolidando la vocazione internazionale della manifestazione.

Cersaie 2025 ha registrato oltre 94mila visitatori. (© Cersaie 20025)

La 42ª edizione ha visto protagoniste 627 aziende espositrici distribuite su 16 padiglioni (155.000 mq complessivi): 343 dedicate alle piastrelle ceramiche, 98 all’arredobagno e 186 tra posa, materie prime, nuove superfici e servizi. Con 243 espositori esteri (39% del totale) da 29 Paesi, la fiera ha confermato la sua unicità come piattaforma globale di business e networking.

Accanto all’esposizione, il programma culturale ha offerto appuntamenti di alto profilo: dalla Lectio Magistralis di Elisabeth Diller, che ha richiamato 500 partecipanti, agli incontri di Costruire, Abitare, Pensare, fino ai Café della Stampa – rassegna alla quale ha partecipato anche Ingenio (RIVEDI L’EVENTO) -e agli eventi rivolti alle nuove generazioni.

Stili e tendenze della ceramica per l’architettura

Se le performance tecniche restano un punto fermo – resistenza, igiene, durabilità – a colpire quest’anno è la versatilità estetica della ceramica. Ecco le direttrici più significative viste a Bologna:

  • Superfici sensoriali e decorative: texture tridimensionali, rilievi e incisioni trasformano le piastrelle in elementi architettonici capaci di dialogare con luce e tatto. Prevalgono tonalità calde e naturali (sabbia, terracotta, verde salvia), arricchite da tocchi metallici oro e bronzo. Geometrie, pattern astratti e motivi floreali introducono effetti visivi dinamici.
KEOPE – collezione CottoMilano – Cersaie 2025 (© Keope)
  • Realismo materico: gres effetto legno, pietra e marmo riproducono con straordinaria fedeltà i materiali naturali grazie a stampa digitale e vena passante. Un ritorno all’autenticità che si unisce alla sostenibilità, con processi produttivi a basso impatto e uso di materiali riciclati.
COEM – collezione Milano Sublime, insignita del ADI Ceramics Award. La resa del marmo conserva il sapore legato agli spazi liturgici e del Duomo di Milano. (© COEM)
LAMINAM – Collezione KI NO BI – Cersaie 2025 (© ph. Dalila Cuoghi)
  • Formati e modularità: da un lato grandi lastre (fino a 120×280 cm) che garantiscono continuità visiva e total look, dall’altro il ritorno creativo dei piccoli formati – esagonali, listelli, trapezoidali – ideali per pattern innovativi. Grazie alla stampa digitale, cresce anche la possibilità di personalizzazione custom.
GRUPPO BARDELLI – Lo stand a Cersaie 2025 è stato insignito dell’ADI Booth Design Award. (© Cersaie 2025)

Tra le tendenze più apprezzate spiccano le ceramiche tridimensionali, spesso utilizzate come boiserie o rivestimento di banconi, in grado di conferire dinamismo e profondità alle superfici verticali.

CASALGRANDE PADANA – Collezione Elements – Cersaie 2025 (© Casalgrande Padana)

Sorprendono, seppur già introdotte sul mercato da qualche anno, le gelosie decorative in terracotta: soluzioni tipiche dell’architettura rurale mediterranea che oggi diventano strumenti per progettare pareti divisorie leggere e permeabili all’interno dello spazio abitativo.

TERRATINTA GROUP – brand Sartoria, collezione Split e Volumi – Cersaie 2025 (© ph. Dalila Cuoghi)

Grande fascino suscitano anche le ceramiche in pasta bianca, che reinterpretano le zellige marocchine in terracotta smaltata e le innovano trasformandole in grandi lastre. Il recupero della tradizione vernacolare trova quindi nuova vita anche in chiave contemporanea.

MARCA CORONA – Ambientazione allestita a Cersaie, collezione Artesa (parete), gelosie Arialuce, collezione Terrasale (pavimento). (© ph. Dalila Cuoghi) 

Arredobagno: quattro visioni di stile

Il design per il bagno si conferma crocevia di linguaggi e funzioni, con quattro tendenze chiave che interpretano il vivere contemporaneo:

Forme organiche: linee fluide e profili morbidi ispirati alla natura, per un’estetica avvolgente che favorisce benessere e connessione con l’ambiente.

Palette multicolor: dal pop ai pastelli rétro fino ai colori saturi, il bagno diventa terreno di libertà creativa e spazio espressivo a tutti gli effetti.

CERAMICA RONDINE – collezione Pastel – Cersaie 2025 (© ph. Dalila Cuoghi)

Contrasti materici: superfici opache e lucide, texture tridimensionali e finiture tattili arricchiscono l’esperienza sensoriale dello spazio.

Innovazione tecnologica: dispositivi smart e soluzioni high-tech rafforzano l’idea del bagno come ambiente del benessere, dove comfort, estetica e funzionalità si fondono.

Contrasto materico: superfici opache e lucide in un ambiente bagno presentato a Cersaie 2025. (© ph. Dalila Cuoghi)

ADI Awards a Cersaie 2025: i riconoscimenti al design che innova

Momento atteso e centrale di Cersaie è stata la consegna degli ADI Ceramic & Bathroom Design Awards e degli ADI Booth Design Awards, che selezionano i prodotti e gli allestimenti più innovativi e sostenibili candidandoli al percorso verso il Compasso d’Oro promosso da ADI – Associazione per il Design Industriale.

Tra i vincitori:

  • Gigacer – Dune, Coem – Milano Sublime e Ceramiche Refin – INK per quanto riguarda i rivestimenti in ceramica.
  • Mamoli – Serie Marc, Itlas – Essenziale Xline e Ardeco by Artesi – Loop per l’arredobagno.
  • Una menzione speciale a Atlas Concorde che in fiera ha presentato Tratto: un sistema di complementi che crea un dialogo tra materiali di rivestimento e arredobagno. .

Per gli stand, premiati Cimento, Gruppo Bardelli e 41zero42, con menzione a CO Rubinetterie.

CERAMICHE REFIN – collezione INK insignita dell’ADI Ceramics Awards a Cersaie 2025. (© Ceramiche Refin)

Oltre la ceramica: focus sulle tendenze parquet a Cersaie 2025

Cersaie conferma la sua vocazione trasversale accogliendo anche materiali alternativi come il legno, che ha presentato tendenze orientate ad un ritorno delle tonalità calde e naturali – dal miele al caramello – insieme a doghe di grande formato, pose a spina di pesce e finiture artigianali come spazzolature e piallature a mano, che esaltano autenticità e imperfezioni materiche. Nel settore, inevitabilmente, si rafforza l’attenzione verso finiture ecologiche.

ITALIANA PARQUET – collezione Eclettica Swing – Cersaie 2025 (© Italiana Parquet)

Abbiamo scoperto nuove soluzioni per l’outdoor: una pavimentazione drenante che reinterpreta in chiave contemporanea le pavimentazioni realizzate in blocchetti di legno di testa utilizzate in contesti industriali e urbani tra fine ’800 e inizio ’900. Oggi queste pavimentazioni industriali vengono reinterpretate in chiave sostenibile, unendo elevate prestazioni tecniche e qualità estetica al servizio di architetti e paesaggisti.

ZOCCHETTO – Pavimentazione outdoor drenante realizzata con blocchetti di legno di testa – Cersaie 2025 (© ph. Dalila Cuoghi)

A Cersaie grande attenzione alla qualità della posa e al riconoscimento della figura del posatore

La Città della Posa durante Cersaie è stata il palcoscenico di un evento storico: l’avvio del tavolo permanente di filiera che ha riunito le principali Associazioni della Posa Specializzata. Al centro, la necessità di rafforzare formazione professionale, certificazione delle competenze e valorizzazione delle specializzazioni.

L’iniziativa, promossa da Assoposa, ha ribadito con forza un concetto chiave: la qualità di un’opera non dipende solo dal materiale utilizzato, ma in modo determinante da come viene posata e installata. Da qui la necessità di percorsi formativi strutturati e di certificazioni riconosciute, strumenti indispensabili per garantire professionalità, sicurezza e durabilità.
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Tra numeri, innovazioni tecnologiche e nuove ispirazioni estetiche, Cersaie 2025 ha ribadito il suo ruolo di palcoscenico internazionale per la ceramica e l’arredobagno, anticipando i trend più attuali e valorizzando il design come leva di sviluppo. La prossima edizione è già in calendario: l’appuntamento è a Bologna dal 21 al 25 settembre 2026.

Presa da: https://www.ingenio-web.it/articoli/ceramica-materia-per-il-progetto-d-architettura-stili-e-tendenze-incontrati-a-cersaie-2025/